Noi ragazzi di Rete degli studenti medi di Campobasso in vista delle elezioni amministrative nel nostro comune abbiamo deciso di rivolgere delle domande ai candidati alla carica di sindaco nel comune di Campobasso.
Abbiamo ricevuto le risposte alla nostra intervista da Massimo Romano, candidato sindaco dell’ Idv e da Luigi di Bartolomeo schierato con il Pdl.
Le risposte di Massimo Romano.
- Quanto conta per lei il supporto dei giovani e quanto spazio avranno nella sua amministrazione?
Ho 27 anni, sono avvocato, Consigliere regionale e da un anno sono Coordinatore Nazionale dei Giovani IdV. Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori mi hanno scelto come candidato Sindaco di Campobasso perché siamo convinti che ci sia bisogno di un ricambio generazionale della classe dirigente. Nella mia lista ci sono tantissimi giovani, anche un 18enne che ha risposto ad un mio appello da face book. I giovani sono l’unica speranza per buttarci alle spalle le solite facce che girano in città da “mezzo secolo”.
- Il commento che ci sentiamo fare più spesso dalle persone della nostra età è che a Campobasso “non c’è mai niente da fare”. Quali sono le proposte per coinvolgere la gioventù di Campobasso?
Noi lavoriamo per costruire una città moderna, europea, della cultura, dello spettacolo, dove i giovani abbiano opportunità di lavoro per esprimersi, sia a livello artistico culturale che a livello professionale. Oggi passa il messaggio che per riuscire devi andare ad elemosinare dal politico di turno un co.co.co.. Io voglio vivere in una città dove vengano riconosciuti e premiati i meriti e non le parentele e le amicizie. Recupero del Distretto Militare per ricavare spazi da concedere in autogestione ai giovani, luoghi urbani per mostre aperte, un rapporto diretto e costante tra Comune, Università e mondo delle imprese, impiantistica sportiva più adeguata.
- Nel caso diventasse sindaco, come vedrebbe Campobasso tra cinque anni rispetto al tema del diritto allo studio?
Una città con un grande parco pubblico sull’area ex Romagnoli, con collegamento wi-fi gratuito. E poi, rinforzare la Carta Giovani, implementare la bibliomediateca di Vazzieri, imporre alla Regione maggiori fondi per l’Esu.
- “I giovani sono il nostro futuro”; questo è lo slogan che sentiamo ogni volta soprattutto nel periodo di campagna elettorale. Lei in che modo valorizzerebbe i giovani di Campobasso?
Guardate, io non devo dire una parola sui giovani, io ho 27 anni e quindi parlo a me stesso. Facciamo cose concrete: candidare a Sindaco un 27 enne è un segnale inequivocabile. I miei avversari del Pdl e del Pd sono nati nel 1943 e fanno politica dal 1970. Devo aggiungere altro? Su face book ho 1300 amici e 500 sostenitori, i miei avversari ne hanno 52 o 53. Il mio numero di cellulare ce l’hanno tutti, alcuni mi chiamano anche alle 3 di notte. La mattina mi sveglio alle 7 meno un quarto e la sera vado a dormire alle 2 (quando va bene). Se vinco, a Campobasso ci sarà una rivoluzione generazionale.
Le risposte di Luigi di Bartolomeo.
- Quanto conta per lei il supporto dei giovani e quanto spazio avranno a nella sua amministrazione?
Chi conosce la mia storia e chi ha seguito questa campagna elettorale e ha letto il mio programma sa che per fare il Sindaco significa assolvere ad una missione, per dare risposte ai giovani, fidando nel loro appoggio costante. Non a caso, al mio fianco si sono schierati moltissimi giovani laureati e professionisti ai quali intendo trasferire la mia esperienza.
- Il commento che ci sentiamo fare più spesso dalle persone della nostra età è che a Campobasso “non c’è mai niente da fare “. Quali sono le proposte per coinvolgere la gioventù di Campobasso?
Ci sarà molto da fare per voi, prima di tutto, con l’invito e la possibilità concreta a praticare sport utilizzando una serie di strutture sportive, che saranno realizzate in tutti i quartieri e nelle contrade, oltre ad attivare e rendere meglio funzionali quelle esistenti e quelle in costruzione.
Voi giovani sarete da me stimolati a partecipare a numerose iniziative, che vi dovranno vedere impegnati in prima persona, in modo da non avere tempo da destinare ad ascoltare malevoli sirene che vi potrebbero spingere su percorsi di devianza da cui è difficile uscire. Siatene certi, per questi discorsi sarò sempre al vostro fianco.
- Nel caso diventasse Sindaco, come vedrebbe Campobasso tra cinque anni rispetto al tema del dritto allo studio?
Il tema del diritto allo studio va affrontato con iniziative costanti che tengano conto anche dei costi eccessivi, che le famiglie devono sopportare.
Ci dovremmo preoccupare di verificare fenomeni di evasione scolastica e di integrazione. Discorsi che intendo portare avanti avvalendomi dei suggerimenti e della collaborazione degli operatori della nostra Università, che dovrà integrarsi sempre più nella nostra città, mettendo a disposizione esperienze e professionalità, che le precedenti Amministrazioni hanno snobbato e sottovalutato. Avremo cinque anni per lavorare a questo progetto che dovrà consentire a Campobasso di riappropriarsi, anche nel settore scolastico e culturale, del titolo di Capoluogo di Regione, in grado di fornire servizi adeguati anche ai numerosi pendolari che, ogni mattina, arrivano dai comuni limitrofi.
- “I giovani sono il nostro futuro”; questo è lo slogan che sentiamo ogni volta soprattutto nel periodo elettorale. Lei in che modo valorizzerebbe i giovani di Campobasso?
Voi giovani siete il nostro futuro! Questo per me non è uno slogan, ma una realtà ed una verità assoluta.
Spetta a voi crescere per migliorare la vostra condizione sociale ed economica, con l’appoggio insostituibile delle vostre famiglie, nella certezza di avere Amministratori sensibili in grado di raccogliere le vostre istanze. Siatene certi, voi sarete al centro dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Ho detto e ribadito che chi delude i giovani non merita stima e fiducia, anzi…..Plaudo alla vostra iniziativa e mi auguro di potervi incontrare a palazzo San Giorgio.